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Proteggi il tuo cuore con GSD

Esistono molti falsi miti sulle malattie cardiache, uno dei più diffusi è che interessino solo gli uomini. Falso. Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte femminile. In Italia uccidono ogni anno ben 127.000 donne (e 98.000 uomini).

Ma quali sono le caratteristiche femminili delle malattie cardiovascolari e in che modo si manifestano?

“I recenti studi clinici mostrano come, dopo un evento acuto come l’infarto, la prognosi per le donne è tendenzialmente peggiore rispetto all’uomo: è maggiore il rischio di andare incontro a scompenso cardiaco, morte e ospedalizzazione.” – spiega la dott.ssa Serenella Castelvecchio, cardiologa e ricercatrice dell’IRCCS Policlinico San Donato – “Inoltre, anche il profilo di rischio della popolazione femminile tende a essere peggiore rispetto a quello maschile: sono più frequenti i casi di ipertensione, sovrappeso, dislipidemia (concentrazione troppo elevata di uno o più lipidi presenti nel sangue, colesterolo e trigliceridi) e diabete. Ci sono poi patologie che si presentano in forme completamente diversa, come nel caso della malattia ateriosclerotica (il processo per cui si formano alcuni depositi di grasso sulle pareti interne dei vasi sanguigni): mentre negli uomini è evidente a un esame angiografico, spesso nelle donne non lo è perché interessa il microcircolo e non si presenta placche macroscopicamente evidenti”.

Quali sono i fattori di rischio a cui le donne devono prestare particolare attenzione? “Accanto a quelli tradizionali - continua la dott.ssa Castelvecchio - come l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia (eccesso di colesterolo nel sangue), il diabete, il vizio del fumo e il sovrappeso, le donne devono tener conto anche di fattori di rischio emergenti. Per esempio, durante la gravidanza può comparire il diabete gestazionale o la preeclampsia, altrimenti nota come gestosi, che si manifesta con edema, ipertensione e un’elevata concentrazione delle proteine nelle urine. Da non dimenticare poi la menopausa precoce e la depressione che, oltre all’aspetto prettamente medico, incide nell’aderenza alle cure e nello stile di vita.”

È fondamentale lavorare sulla prevenzione e intervenire sugli stili di vita scorretti che a portano sovrappeso e obesità, così da modificare il profilo di rischio delle donne. Sarebbe inoltre opportuno ampliare la rosa degli esami diagnostici di screening, da realizzare nelle fasce d’età più a rischio come quella della menopausa.

Ad Healthytude il Gruppo San Donato sarà presente con uno stand dove sarà possibile anche effettuare check up medici gratuiti, tra cui screening cardiovascolari e colloqui nutrizionali.

Sarà inoltre possibile conoscere le attività di GSD Foundation, l’ente no-profit del Gruppo San Donato fondato nel 1995 con l’obiettivo di sostenere i progetti di ricerca scientifica nel campo delle scienze biomediche, in particolare sulle malattie cardiovascolari, e promuovere iniziative di informazione, sensibilizzazione e prevenzione.